Bambini e suzione: un’abitudine pericolosa

Bambini e suzione: un’abitudine pericolosa - Io Vado dal Dentista
Bambini e suzione: un’abitudine pericolosa - Io Vado dal Dentista

I bambini piccoli e gli adolescenti hanno la cattiva abitudine di portarsi spesso le mani alla bocca, per succhiarle nel caso dei più piccoli o per mordicchiarsi le unghie nel caso degli adolescenti. Spesso questo comportamento, se non corretto in giovane età, si protrae anche in età adulta, con declinazioni diverse. Infatti, alcuni adulti mordicchiano penne e matite quando sono sovrappensiero.

I danni che si possono provocare alla salute del proprio sorriso sono però diversi: è bene pertanto conoscere gli effetti sulla salute dei nostri bambini e su come prevenire e modificare questo comportamento pericoloso in modo preventivo.

Cosa succede quando si portano oggetti o mani alla bocca?

Portare le mani o oggetti alla bocca è un’abitudine pericolosa perché aumenta la possibilità di sviluppare infezioni batteriche all’interno del cavo orale. Gli oggetti che i più piccoli amano mordicchiare potrebbero essere ricoperti di batteri o microorganismi in grado di prolifeare all’interno del cavo orale e avere conseguenze sulla salute in generale.

Questi microrganismi possono causare malattie infiammatorie come la gengivite. Anche se solitamente si tratta di una patologia che affligge gli adulti, la gengivite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti intorno al dente e può causare dolore, gonfiore della zona e anche sanguinamento. L’insorgere di questa patologia è comune soprattutto quando si ha l’abitudine di portare alla bocca oggetti estranei. Può colpire tutti bambini, adolescenti e adulti. Spesso è anche legata a una non corretta e rigorosa igiene orale. Sia nei più piccoli che negli adolescenti più pigri è difficile mantenere costanti le pratiche quotidiane di igiene orale.

Un altro aspetto negativo che può insorgere dovuto alle cattive abitudini legate al mordicchiare o rosicchiare oggetti estranei è l’indebolimento dello smalto dentale. Quando giocattoli, penne e matite sono portati alla bocca diventa ripetutamente e abitualmente, lo smalto dentale tenderà a indebolirsi perché sottoposto a stress continuo. L’assottigliamento dello smalto dentale farà sì che i denti, se sottoposti a traumi e agenti esterni, come può avvenire durante giochi tra ragazzi, potranno essere facilmente danneggiati. Traumi dovuti a cadute e colluttazioni possono provocare perdita o rottura dei denti con più facilità. Per i soggetti a rischio inoltre aumenta la possibilità di soffrire d’ipersensibilità già in tenera età. I denti solitamente più coinvolti sono quelli frontali come gli incisivi superiori.

Nel complesso del cavo orale questa cattiva abitudine comporta anche dei danni all’intera arcata superiore perché sollecitare continuamente la zona può provocare malocclusioni e di conseguenza dei disallineamenti fissi dell’arcata. In questo caso sarà possibile intervenire solamente tramite un percorso ortodontico studiato con il proprio Odontoiatra di fiducia. Sarà lui, dopo aver analizzato la situazione a consigliare l’apparecchio ortodontico più adatto alle esigenze del giovane paziente.

Adolescenti e onicofagia

I soggetti che durante l’infanzia sono stati più propensi a mordicchiare oggetti, con molta probabilità diventeranno adolescenti onicofagici. L’onicofagia è un disturbo che genera in modo compulsivo l’esigenza di mordicchiarsi le unghie, in alcuni casi le cuticole e le pellicine poste alla base dell’unghia.

Per quanto riguarda la salute del sorriso, questo comportamento è dannoso perché pezzi di unghia smangiucchiati posso pungere e lesionare la gengiva causando gonfiori e in alcuni casi anche piccoli tagli e abrasioni. Spesso, oltretutto, le unghie possono essere veicolo di batteri che si depositano nella bocca ed essere causa di gengivite.

L’onicofagia è generata molto spesso da stress e ansia che l’adolescente non riesce a processare. Questo stato di inquietudine si somatizza sulle unghie che rappresentano una valvola di sfogo. È molto importante non sottovalutare questa abitudine e instaurare un dialogo aperto e sincero per cercare di indagare quali sono le cause dello stress. Se da una parte questo aspetto può svanire nel tempo e pertanto essere un vizio che si risolve da solo con la maturità dell’individuo, dall’altra parte può essere un campanello dall’allarme che segnala un disagio. Spesso, se il problema non è gestibile o non scompare, è possibile, grazie a degli incontri con psicologi e psicoterapeuti intraprendere un percorso adatto a trovare la soluzione migliore ai problemi che il giovane presenta e che da solo non riesce ad affrontare.

Prevenzione, rimedi e cure

La soluzione migliore per la salute psico-fisica è quello di prevenire il problema. Nella prima infanzia il bambino scopre il mondo attraverso la bocca, pertanto è giusto lasciarlo libero di fare nuove conoscenze. È bene, però, controllare che questa esigenza non diventi un vizio che può causare diversi problemi alle gengive e all’occlusione delle arcate durante la crescita. In ogni caso è bene igienizzare correttamente le superfici con cui il piccolo entra in contatto per garantire un ambiente il più possibile privo di germi e batteri. Quando il gioco diventa vizio è necessario indagare se ciò deriva da un’esigenza del bambino o dell’adolescente di esprimere una situazione di stress o di malessere.

Successivamente ci sono degli accorgimenti che possono essere presi per limitare i danni dovuti da questa abitudine:

  • Avere un’igiene orale attenta e rigorosa, rispettando queste semplici regole:
    • usare uno spazzolino manuale o elettrico (solo per gli adolescenti) con le setole più adatte alla sensibilità delle gengive;
    • spazzolare i denti 3 volte al giorno per almeno 2 minuti dopo i pasti principali;
    • spazzolare i denti lasciando passare almeno 20 minuti dal pasto principale, in modo tale da evitare di alterare il pH della bocca;
    •  usare un dentifricio ricco di fluoro per proteggere e rafforzare la dentina dei denti;
    •  usare a ogni lavaggio (da dopo la dentizione completa) il filo interdentale o scovolino per rimuovere bene la placca batterica tra gli interstizi dentali.
  • Fare prevenzione dal proprio studio dentistico di fiducia prenotando delle sedute di igiene orale professionali con cadenza periodica.