Come si lavano i denti? Consigli per denti e gengive sane

Come lavarsi i denti?
Come lavarsi i denti?

Lavarsi i denti è un’attività che si dà per scontato: al mattino quando ci si alza e alla sera prima di andare a letto, presi da altri pensieri, non si da la giusta importanza a questo rituale. La pulizia dei denti è un passaggio molto importante per prendersi cura del proprio sorriso e delle proprie gengive. I denti spazzolati con cura tutti i giorni sono denti che rimarranno sani per più tempo e che daranno meno problemi con l’avanzare dell’età.

Perché si forma la placca?

I denti sminuzzano in maniera meccanica il cibo e la saliva inizia a scomporre tutti gli elementi di cui sono composti i cibi che ingeriamo per dare inizio alla digestione. Grazie ai movimenti della lingua il cibo viene spinto all’indietro verso l’esofago per iniziare il suo percorso di assimilazione e digestione da parte dell’intestino.

La placca, più specificamente chiamata anche placca batterica, non è altro che un aggregato di batteri nati dai resti di cibo presenti tra gli interstizi dentali. Questi batteri si ritrovano sotto forma di biofilm e sono in grado di rimanere adesi alle superfici dentali.

La placca e il tartaro a lungo andare possono cariare i denti erodendo la dentina. Se non curata la caria può arrivare alla polpa del dente, dove sono presenti i nervi, e farci perdere così l’elemento dentario.

Differenza tra placca e tartaro

La placca se non rimossa si trasforma in tartato. Il tartaro non è altro che la calcificazione della placca batterica sui denti. Il tartaro è più difficile da eliminare tramite la quotidiana pulizia dei denti e per rimuoverlo è necessario effettuare una o più sedute di igiene orale professionale.

L’igienista dentale, tramite strumenti specifici come l’ablatore a ultrasuoni, è in grado di rimuovere il tartaro velocemente e in maniera indolore, prevenendo così anche possibili malattie gengivali legate all’infiammazioni dei tessuti come la gengivite e la parodontite.

Come pulire bene i denti a casa?

La pulizia dei denti a casa è un momento molto importante per prendersi cura della propria salute orale. Per farlo correttamente sono necessari gli strumenti e le nozioni giuste per preservare il proprio sorriso.

Come spazzolare i denti in modo corretto con lo spazzolino manuale?

Per un corretto spazzolamento dei denti bisogna effettuare i giusti movimenti per circa 2-3 minuti. La tecnica spazzolamento denti corretta prevede di:

  • Iniziare dall’arcata superiore con movimenti rivolti dall’alto verso il basso. Lo spazzolino, inclinato di circa 45°, deve compiere un movimento delicato che spazzola via la placca dalle gengive verso la fine del dente. È importante tenere la bocca aperta per non trasportare la placca dall’arcata superiore a quella inferiore. Questo stesso movimento deve essere fatto per la parte interna dell’arcata. Quando si arriva nella sezione frontale degli incisivi basta ruotare lo spazzolino utilizzandolo con movimenti verticali.
  • Successivamente è necessario effettuare il medesimo movimento, ma specchiato, sull’arca inferiore. Lo spazzolino deve compiere un movimento fluido partendo dalla gengiva fino alla fine della parete verticale del dente. Anche in questo caso non bisogna dimenticarsi della parte interna delle arcate.
  • Solamente la parte masticatoria dei denti potrà essere pulita con movimenti orizzontali. È bene ricordarsi di usare un polso leggero durante tutti questi movimenti: non è la forza che imprimiamo a rimuovere la placca ma le setole che riescono a infilarsi nelle cavità e degli interstizi presenti sui e trai denti!

Per spazzolare in modo corretto i denti con lo spazzolino manuale è importante anche scegliere lo spazzolino giusto. In commercio ne esistono di diversi formati e marche: l’aspetto più importante è però scegliere la durezza delle setole.

Come scegliere lo spazzolino manuale

La scelta dello spazzolino è sempre difficile. Quale durezza deve avere lo spazzolino perfetto? Quale tipologia scegliere? 

Colori, marche e tipologie diverse non fanno altro che confondere le idee. Su qualsiasi di questi ricada la propria preferenza, per scegliere lo spazzolino è necessario tenere presente quali sono le proprie esigenze.

Esistono infatti tre durezze differenti: morbide, normali e dure.

Le setole morbide, spesso più lunghe e sottili, sono pensate per tutte quelle persone che soffrono di sensibilità a denti e gengive. Le setole normali invece sono ideate per chi non ha particolari problemi del cavo orale. Infine le setole dure, si presentano in maniera molto compatta, e sono pensati per la pulizia delle protesi dentarie removibili (denterie). Questi spazzolino non dovrebbero essere usati incautamente perché potrebbero arrecare micro lesioni alle gengive. Infatti con il tempo a causa della loro durezza possono portare a uno spazzolamento scorretto.

Come si puliscono i denti con lo spazzolino elettrico?

Da quando lo spazzolino elettrico è entrato in commercio le due fazioni, elettrico o manuale, si sono battute portando avanti la propria causa. Esistono diversi modelli di spazzolini elettrici dalla versione base che segnala quando sono passati i 2 minuti di spazzolamento a quelli che segnalano anche la pressione della mano durante l’utilizzo.

Ma come spazzolare i denti con spazzolino elettrico? Al contrario dello spazzolino manuale, lo spazzolino elettrico potrebbe risultare più semplice da usare perchè sono meno numerose le informazioni da tenere a mente durante l’utilizzo.

A prescindere dal modello che rientra nel proprio budget e nei propri desideri, è bene sapere che è solamente una la tecnica corretta per pulirsi bene i denti usando lo spazzolino elettrico:

  • Appoggiare delicatamente la testina rotante sul dente avendo l’accortezza di muoverla su tutta la superficie del dente. Ogni dente deve essere spazzolato almeno per 5-10 secondi!

A seconda poi delle proprie esigenze, esattamente come per lo spazzolino manuale, è bene scegliere una testina che rispetti il proprio cavo orale.

Sicuramente lo spazzolino elettrico è consigliamo soprattutto in tutti i casi di difficoltà motoria, dove anche il semplice atto dello spazzolamento potrebbe risultare difficile, compromettendo l’igiene quotidiana.

Pulire la lingua: quando e perché?

Spesso quando si parla della pulizia dei denti non si pensa anche alla lingua. Sulla lingua sono presenti le papille gustative, oltre che piccoli solchi capaci di trattenere batteri e resti di cibo dispersi in tutta la bocca tramite la saliva. In questo modo anche se i denti sono puliti i batteri proliferano nella bocca aumentando la sensazione di un sapore sgradevole in bocca e la presenza di alito cattivo.

È molto importate ricordarsi di spazzolare la lingua  quando si spazzolano i denti. Si può usare un pulisci lingua, o nettalingua, oppure si può usare in maniera delicata lo spazzolino manuale. Basta pulire i primi 2/3 della lingua per avere una bocca pulita, anche l’alito ne gioverà!

Quanto dentifricio metto sullo spazzolino?

Oltre alla vasta scelta di spazzolini, oggi in commercio si trova anche una grande quantità di dentifrici. La scelta anche qui è difficile, ma basta seguire le indicazioni del proprio dentista. Il dentifricio contribuisce alla pulizia dei denti, ma quanto ne va usato? La giusta quantità di dentifricio da posizionare sullo spazzolino, che sia esso manuale o elettrico, è circa la grandezza di un pisellino. Non è infatti necessario eccedere per pulire e proteggere i nostri denti e ritrovarsi la bocca piena di schiuma. Anzi, una quantità eccessiva potrebbe riempire troppo rapidamente la bocca, riducendo la durata dello spazzolamento.

Quanto dentifricio metto sullo spazzolino?
La giusta quantità di dentifricio da posizionare sullo spazzolino, che sia esso manuale o elettrico, è circa la grandezza di un pisellino.

Bagnare lo spazzolino si o no? prima o dopo del dentifricio?

Bagnare lo spazzolino prima o dopo del dentifricio non inficia in alcuna maniera la procedura di lavarsi i denti. Sicuramente lo spazzolino non può essere usato a secco, è sempre meglio bagnarlo sotto l’acqua corrente. L’acqua infatti è in grado di attivare qui principi del dentifricio che ne permettono una stesura più omogenea.

Molto importante è poi sciacquare accuratamente lo spazzolino sotto abbondante acqua corrente una volta terminata la procedura di lavaggio dei denti. La pulizia dello spazzolino è importante per non lasciare residui di cibo, germi e batteri sulle setole. Si consiglia inoltre di non coprire subito con il cappuccio il proprio spazzolino dopo l’utilizzo, ma di lasciarlo asciugare completamente.

Ogni quanto va cambiato lo spazzolino?

Lo spazzolino, che sia esso manuale o elettrico, deve essere cambiato in linea generale ogni 3 mesi. Quando si nota che le setole si scoloriscono, risultano meno compatte e sono rovinate è bene considerare di cambiarlo anche se non sono passati i 3 mesi standard.

L’usura dello spazzolino dipende molto anche dal modo in cui viene usato, dai movimenti e dalla forza che viene impressa durante l’utilizzo. Uno spazzolino rovinato, con le setole sfibrate non pulirà adeguatamente i nostri denti e potrà creare micro lesioni alle gengive.

Quante volte lavare i denti al giorno?

È importante lavarsi i denti 3 volte al giorno dopo i pasti principali. Occorre aspettare circa 20-30 minuti prima di lavarsi i denti in modo tale da lasciare tempo alla nostra saliva di svolgere il suo lavoro di pulizia e protezione dei denti. Se si lavano i denti prima di questo periodo si rischia di alterare il ph naturale della  saliva e quindi di danneggiare il microsistema delicato della  bocca.

Gli alleati per un sorriso sano: filo interdentale, scovolino e collutorio

Per avere un sorriso sano e sbagliante non è sufficiente lavarsi con cura i denti: è necessario anche occuparsi della pulizia degli spazi interdentali.

Gli spazi interdentali sono quelle fessure tra un dente e l’altro in cui lo spazzolino non riesce ad arrivare. Per raggiungerli infatti è opportuno utilizzare altri strumenti come il filo interdentale o lo scovolino. Questi due strumenti differiscono nell’aspetto ma svolgono la stessa funzione.

Durante il loro utilizzo è bene fare attenzione a non lesionare la gengiva, ma passare accuratamente sulle due pareti laterali dei denti per rimuovere la placca che si è deposta.

L’ultimo passaggio per pulire i denti efficacemente e per una corretta igiene orale domicialiare è quella di fare uno sciacquo con il colluttorio (o collutorio). Il collutorio deve essere strettamente consigliato dal proprio dentista di fiducia, che saprà indirizzare verso la tipologia più adatta alle proprie esigenze ed eventuali patologie. 

Come lavarsi i denti quando si è fuori casa

Può capitare nella vita di tutti i giorni di avere l’esigienza di lavarsi i denti ma di essere fuori casa, o di non avere la possibilità di usare uno spazzolino. In questi casi è possibile scegliere di usare una gomma da masticare senza zuccheri contente xilitolo per contrastare l’azione batterica della placca e avere un alito fresco.

Perché è importante la prevenzione e l’igiene orale professionale

La prevenzione e l’igiene orale professionale sono di fondamentale importanza per prendersi cura del proprio sorriso. Investire nel proprio sorriso oggi vuol dire garantire un sorriso sano e naturale domani. È importante prenotare visite periodiche di controllo dal proprio dentista di fiducia e relative detartrasi professionali almeno 2 volte l’anno.

Come si svolge l’igiene orale professionale o detartrasi

La seduta di igiene orale professionale, chiamata anche seduta di detartrasi, avviene almeno 2 volte all’anno semestralmente, anche con appuntamenti più ravvicinati se si soffre di patologie infiammatorie alle gengive come la gengivite o la piorrea. Dipende tutto dalle manovre quotidiane, da una predisposizione genetica e dal parere del proprio dentista di fiducia che saprà indicare con quale frequenza effettuare questa seduta di igiene professionale.

Durante la seduta l’igienista dentale farà ricorso a diversi strumenti per combattere le mineralizzazioni di placca presenti sui denti. Successivamente vengono spazzolati i denti con una particolare pasta che ha lo scopo di rimuovere tutti i batteri presenti sui denti e renderli più lucidi e lisci.

A seconda delle esigenze del paziente è possibile che venga effettuata anche la fluoroprofilassi, ovvero l’applicazione di un gel a base di fluoro su tutti i denti tramite una mascherina usa e getta. Questo ultimo step è spesso consigliato ai soggetti cariorecettivi, ovvero che hanno facilità a sviluppare carie. Il fluoro infatti rende più forte lo smalto dei denti e quindi è più difficile per i batteri che costituiscono la placca penetrarlo e cariare il dente.

La seduta di igiene professionale ha la durata di circa 1 ora e permette di prendersi cura del proprio sorriso e delle proprie gengive in maniera accurata e approfondita.

Se hai ancora dubbi in merito all’igiene orale chiedi consiglio al tuo dentista di fiducia.