Indossare la mascherina e igienizzarsi le mani sono pratiche che fanno ormai parte della nostra routine quotidiana. Quanti video e tutorial abbiamo visto sulle norme di prevenzione e igienizzazione anti-Covid-19? La pandemia ha indubbiamente cambiato la nostra vita. Ogni giorno prestiamo attenzione a mantenere la distanza con gli altri e a evitare luoghi affollati tanto da percepire un senso di fastidio quando vediamo qualcuno che non rispetta le regole. La nuova normalità ha reso necessarie misure di protezione in molti contesti in cui già si prestava particolare attenzione. Un esempio sono gli ambulatori medici, come gli studi dentistici, in cui sono stati adottati protocolli ancora più rigidi, ma grazie ai quali gli ambienti sono diventati ancora più sicuri per noi pazienti. Andare dal dentista è sempre stato sicuro, ma ora lo è di più: vuoi sapere perché?

Covid-19 e professioni sanitarie

Ad oggi nel mondo la pandemia da COVID-19 ha colpito più di 54 milioni di persone e provocato la morte di 1 milione e 300 mila individui. Dopo la prima ondata iniziata a marzo ne è susseguita una seconda tuttora in corso. Il personale sanitario è, ancora una volta, in prima linea e tra le categorie maggiormente a rischio a causa dello stretto contatto con i pazienti affetti da SARS-CoV-2, sintomatici e asintomatici.

Prima della pandemia, era insolito incontrare il proprio medico di base, l’oculista, il ginecologo o l’ortopedico con indosso mascherina e guanti. Questo perché la loro professione durante incontri e visite di controllo e di routine non richiede necessariamente delle protezioni, se non durante operazioni o interventi particolari. Gli odontoiatri, invece, devono da sempre, tutti i giorni, difendere sé stessi, i propri pazienti e i collaboratori da possibili infezioni, come AIDS, epatite, etc. La necessità di proteggersi da infezioni crociate ha, dunque, permesso ai dentisti di creare un ambiente totalmente sicuro per i loro pazienti. Questo contesto pandemico ha reso ancora più stringenti le misure di protezione adottate negli anni e, su volere del Ministero della Salute e dei consulenti esperti del settore, sono stati messi a punto validi protocolli ancora più rigidi di prevenzione.

Covid-19: massima sicurezza negli studi odontoiatrici

Attualmente, a differenza del primo lockdown, gli studi dentistici in tutta Italia sono rimasti aperti, non solo per curare le emergenze. Dal dentista, in questo periodo, infatti, possiamo andare per semplice prevenzione, come una seduta di igiene orale, oppure per un intervento più complesso, come l’inserimento di un impianto.

Il New York Times, però, a marzo aveva inserito dentisti e igienisti dentali tra le professioni a più alto rischio di infezione da COVID-19. I dati di una recente ricerca condotta dal Consejo General de Dentistas spagnolo e pubblicati nella relazione “Analisi del rischio e della prevalenza di infezione da Covid-19 nel personale sanitario” ci dicono il contrario. Andare dal dentista, a dispetto di tutte le previsioni, è l’appuntamento che comporta minor rischio rispetto ad altre tipologie di visite sanitarie

Per dare sostegno a questa ricerca diverse organizzazioni dentistiche internazionali – tra cui il CED – Consiglio europeo dei dentisti – stanno raccogliendo dati per confrontare il peso delle infezioni da Covid negli studi odontoiatrici in alcuni Paesi europei. Lo scopo è quello di capire se a fare la differenza rispetto agli altri ambienti sanitati, siano effettivamente le misure di prevenzione stabilite nei vari protocolli di azione e nelle linee guide dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – e dei vari Servizi Sanitari Nazionali oppure no.

Basso trend dei casi positivi tra i dentisti

Nell’attesa di ricerche più ricche e aggiornate, i dati sulla professione odontoiatrica raccolti finora mostrano come rispetto ad altre figure sanitarie la percentuale dei casi positivi non sia alta. I dentisti risultano essere i meno contagiati tra i professionisti dell’ambito sanitario:

  • Italia a 0,9%
  • Austria a 1%
  • Finlandia assenti
  • Portogallo a 0,5%
  • Paesi Bassi a 0.9%
  • Spagna a 1,5%

Questo dato è sicuramente importante in quanto rassicura tutti noi pazienti sull’importanza di poter dare continuità alle nostre cure odontoiatriche.

Conferme sulla sicurezza degli studi dentistici

L’elevato grado di protezione dei dentisti, rispetto al resto del personale sanitario (medici e infermieri), sta premiando questa categoria professionale, come rilevato dalla citata ricerca spagnola condotta dal Consejo General de Dentistas. A tutela di noi pazienti, inoltre, una recente indagine** sui tassi di infezione e sulle procedure di prevenzione messe in atto negli studi dentistici, ha dimostrato che solo l’1% dei partecipanti del campione preso in esame (2200 dentisti) è risultato positivo al COVID-19.

A conferma della sicurezza negli studi odontoiatrici e dell’elevata protezione riservata a chi li frequenta, c’è sicuramente un’altra evidenza. L’età media dei dentisti è superiore ai 55 anni, il che li renderebbe soggetti più a rischio di contrarre il virus. Eppure, quella degli odontoiatri risulta la categoria professionale medica tra le meno colpite grazie ai rigidi protocolli di sicurezza adottati.

L’importanza del dentista

Numerose ricerche mostrano l’importanza dei dentisti e delle cure odontoiatriche per la popolazione. Da una ricerca condotta da Key-Stone per conto di SIdPSocietà Italiana di Parodontologia -, durante il lockdown di marzo meno del 10% della popolazione si è recata dal dentista, nonostante il 30% (oltre 10 milioni di italiani) abbia accusato problemi alla bocca e il 29% di questa (circa 3 milioni) abbia riscontrato un peggioramento delle sue condizioni per non aver potuto, o voluto, andare dal dentista.

Nonostante tutto, in questo delicato periodo di pandemia globale, i dentisti e gli igienisti hanno mostrato una grande responsabilità sanitaria senza mai abbassare la guardia. Hanno continuato a prendersi cura di noi pazienti adottando tutte le raccomandazioni e le linee guida necessarie, investendo in dispositivi e attrezzature che potessero rendere lo studio un luogo ancora più sicuro. Hanno inoltre investito nella digitalizzazione a supporto della loro professione, puntando per esempio sulla teledentistry per monitorarci anche a distanza quando gli spostamenti erano limitati. Questo comportamento, serio e professionale, sta permettendo di minimizzare i rischi di contrarre il virus nello studio. I dati di contagio molto bassi dimostrano che tutti gli sforzi non sono stati vani.

Rigidi protocolli, norme igieniche serrate, ma soprattutto la cura attenta per ogni paziente rendono, quindi, lo studio odontoiatrico un luogo perfettamente sicuro. Non mettiamo in pausa la nostra salute orale, continuiamo ad andare dal dentista in totale sicurezza!

*Fonte: Andi, Centro Sudi, elaborazione su dati Enpam e Andi

**Fonte: The Journal of the American Dental Association