Denti storti: un problema non solo estetico

Denti storti: un problema non solo estetico

Si sa, il sorriso è un ottimo biglietto da visita. Nello standard di bellezza e armonia rientra anche l’importanza di avere denti curati, quindi dritti, regolari e bianchi. Ma il sorriso non è solo un’arma di seduzione e fascino, perché innanzitutto è un mezzo che crea relazioni. Infatti, secondo una ricerca della AACD (American Academy of Cosmetic Dentistry), il 99,7% degli adulti americani ritiene che il sorriso sia una vera e propria risorsa nelle interazioni sociali e, in particolare, il 74% considera un sorriso poco attraente come un ostacolo al successo in ambito lavorativo. Eppure, molte persone si trovano ad avere fin dalla giovane età un sorriso disarmonico, spesso a causa dei cosiddetti denti storti.

Le cause dei denti mal posizionati

Potremmo dare la colpa a Madre Natura, per i legami con fattori genetici, ma le cause dell’affollamento e mal posizionamento dei denti in realtà possono essere molteplici:

  • perdita precoce dei denti da latte nei bambini;
  • perdita dei denti per eventi traumatici o patologie;
  • abitudini infantili scorrette: utilizzare assiduamente il ciuccio, succhiare il pollice, bere dal biberon dopo i 3 anni, spingere la lingua contro i denti;
  • otturazioni o incapsulamenti dentali non corretti;
  • crescita non favorevole della mandibola.

I problemi che i denti mal posizionati causano alla salute in generale

I denti malposizionati possono provocare un forte disagio estetico e importanti ripercussioni psicologiche sull’autostima della persona che ne è affetta e sulle relazioni interpersonali. Ma non è tutto. I denti storti, infatti, possono anche essere associati a:

  • problemi di digestione, poiché interferiscono negativamente sulla masticazione;
  • maggior rischio di carie e malattie parodontali (gengivite e parodontite), poiché rendendo difficile l’utilizzo dello spazzolino, il passaggio del filo interdentale e dello scovolino, favoriscono l’accumulo di placca e tartaro. I denti storti sono, quindi, un impedimento ad una corretta igiene orale;
  • respirazione orale anziché nasale, per difficoltà nel chiudere correttamente le labbra.

L’ortodonzia: rivoluziona il tuo sorriso

Le conseguenze, come è facile intuire, possono colpire gli adolescenti così come gli adulti. Ecco perché le soluzioni che permettono di riallineare correttamente i denti sono rivolte a tutti, indipendentemente dall’età. Ovviamente l’unico professionista competente in materia di riallineamento dentale è l’odontoiatra. È a lui che ci si deve rivolgere per correggere questo difetto. Sarà sempre lui, nel caso, a coinvolgere direttamente un collega specializzato in ortodonzia o a indirizzare il paziente verso il suo studio. L’ortodonzia, infatti, è quella branca dell’odontoiatria specializzata nella risoluzione di problemi di disallineamento e malocclusione dei denti. Ogni paziente necessita di uno studio specifico della sua situazione ortodontica e della relativa soluzione personalizzata. Saranno quindi necessarie, nella fase preliminare, tutta una serie di azioni per valutare la malocclusione specifica effettuando un vero e proprio studio del caso: la presa delle impronte delle arcate dentali – inferiore e superiore , le radiografie del cranio), le fotografie dei denti, la radiografia panoramica della bocca.

Esistono soluzioni ortodontiche sia per grandi che per piccini

Oggi le tecniche ortodontiche permettono di scegliere tra numerose soluzioni, a seconda della gravità del caso, delle tempistiche, dell’età del paziente, delle sue esigenze estetiche e non solo.

I cosiddetti apparecchi ortodontici si possono suddividere in due macrocategorie:

  • apparecchi fissi: sono applicati ai denti attraverso un processo di incollaggio e non possono essere rimossi, se non dal dentista. Sono la soluzione più conosciuta ed utilizzata per risolvere l’allineamento dei denti. Sono costituiti da speciali placchette (brackets) metalliche o in materiale ceramico trasparente incollate sui singoli denti e legate tra di loro da un filo metallico, responsabile dello spostamento dei denti. In alcuni casi, le placchette possono essere posizionate sulla superficie interna del dente, anziché su quella esterna, così da risultare invisibili. Un’altra soluzione fissa, ma invisibile, è l’apparecchio linguale e in questo caso non sono necessari i brackets.
  • apparecchi mobili: sono rimovibili in modo autonomo dal paziente in occasione per esempio dei pasti e della pulizia orale ordinaria. Tra questi possiamo trovare sia soluzioni invisibili, i cosiddetti allineatori invisibili o mascherine, oppure più invasive. In ogni caso, gli apparecchi rimovibili, possono avere una diversa funzione specifica: squisitamente meccanica, se sfruttano la forza esercitata da viti, molle e archi per riallineare i denti; funzionale, se agiscono sia sullo spostamento dei denti che sullo sviluppo delle ossa mascellari correggendo malocclusioni della bocca durante l’età dello sviluppo; di contenzione, se servono per mantenere i denti dritti al termine di un trattamento ortodontico al fine di ridurre il rischio di recidiva.

Gli allineatori invisibili

Fin dalla loro introduzione in commercio, tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del 2000, gli allineatori invisibili sono stati percepiti come un sistema rivoluzionario ed efficace per la risoluzione di alcuni disallineamenti, al pari degli apparecchi tradizionali, fissi o mobili. La loro diffusione è stata inoltre favorita da un contesto sociale in cui si stavano avvenendo profondi cambiamenti. La grande tendenza dell’odontoiatria estetica, con faccette, trattamenti sbiancanti e altro ancora, ha favorito l’allargamento della domanda soprattutto tra i pazienti adulti, molto sensibili al tema dell’invisibilità del prodotto e della rapidità del trattamento. La diffusione è stata inoltre favorita da un altro trend, quello del “paziente evoluto”:  un soggetto sempre più informato e consapevole delle correlazioni tra problemi ortodontici e salute in generale.

Il supporto tecnologico in ortodonzia

A questi fenomeni si deve aggiungere l’avvento di nuove tecnologie che hanno permesso, da un lato, di facilitare il compito del dentista e la sua comunicazione con i pazienti, dall’altro l’incremento di persone, anche in età adulta, interessate a correggere il loro difetto poiché è migliorata la compliance nei confronti delle soluzioni proposte. Basti pensare alla presa delle impronte, ovvero il calco di una o entrambe le arcate, che può avvenire o in maniera tradizionale attraverso l’utilizzo di speciali paste – non tutti i pazienti le tollerano, talvolta può provocare sensazione di soffocamento, sapore fastidioso, nausea fino ai conati di vomito – oppure attraverso la nuova tecnologia dello scanner intraorale, che permette al dentista in pochi minuti di ottenere sul proprio computer un modello 3D della bocca del paziente estremamente preciso.

Grazie ai nuovi e sempre più evoluti software di «digital smile design» è da qualche anno possibile programmare l’intero trattamento ortodontico. Il sistema simula tutte le fasi di allineamento sino al risultato finale, calcolando le tempistiche e mostrando in anteprima ai pazienti la riabilitazione estetica che potrebbero ottenere. Ulteriori innovazioni sono state apportate ai materiali utilizzati per la realizzazione degli allineatori invisibili: sempre più trasparenti, resistenti, flessibili e confortevoli per il paziente. Ancora una volta la tecnologia va incontro alle esigenze dei dentisti e dei loro pazienti, anche in ambito ortodontico.

Sorriso e benessere

Qualunque sia il motivo che spinge a raddrizzare i denti – il matrimonio imminente, un infortunio, migliorare l’autostima – non abbiamo scuse: la salute in generale passa attraverso la bocca, meglio ancora se con una dentatura perfetta!