La prevenzione passa dalla bocca

Le cose che il tuo dentista può scoprire sulla tua salute

La prevenzione passa dalla bocca - Io Vado dal Dentista
La prevenzione passa dalla bocca - Io Vado dal Dentista

Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, possiamo considerare la bocca lo specchio della nostra salute? La bocca sicuramente può rivelare molto di noi, oltre alle nostre opinioni.

Osservando la nostra bocca, il dentista non solo può sapere quanto e come usiamo lo spazzolino e il filo interdentale, ma anche tante nostre abitudini. Ad esempio cosa mangiamo e beviamo, se fumiamo, se rosicchiamo le unghie, se digrigniamo i denti nel sonno e molto altro.

La bocca è un libro aperto e il dentista può riuscire a captare molte informazioni utili sulla nostra salute generale. Alcuni disturbi nel cavo orale non facilmente riconoscibili da un occhio meno esperto, per il dentista sono invece un vero campanello d’allarme. Per questo visite regolari dal proprio dentista di fiducia possono essere in realtà dei salvavita. Infatti attraverso questi controlli periodici l’odontoiatra è in grado di valutare eventuali cambiamenti e individuare alcune patologie sistemiche e disturbi che possono manifestare sintomi in bocca in tempo utile per attivare percorsi di cura efficaci. Ma quali sono questi disturbi e queste patologie e quali sono i fattori che il dentista esamina per effettuare la sua diagnosi?

Diabete

Un sintomo tipico del diabete è l’odore dell’alito dolce e fruttato, dovuto alla chetoacidosi, una complicanza metabolica acuta. Anche l’herpes labiale e la secchezza delle fauci sono tipici delle persone affette da diabete, così come le ulcere della mucosa e le micosi dovute all’indebolimento del sistema immunitario.

Le persone con diabete hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie parodontali, i cui sintomi sono gengive gonfie, dolenti e sanguinanti. Da numerosi studi emerge, inoltre, che le due patologie sono in qualche modo legate. Le persone affette da parodontite hanno maggiori probabilità di sviluppare o peggiorare la condizione diabetica poiché l’infiammazione delle gengive può innalzare la glicemia.

Malattia da reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è causata dalla fuoriuscita di contenuto gastrico acido dallo stomaco nell’esofago. Provoca generalmente bruciore di stomacodolore toracico e difficoltà a deglutire. L’acido può anche portare ad alitosi, afte, secchezza delle fauci, tosse persistente.

Il dentista può analizzare questi fattori e diagnosticare il reflusso gastroesofageo. Se non trattato, il reflusso acido può causare l’erosione dello smalto dei denti.

Osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia che colpisce il tessuto osseo riducendone la densità, con una conseguente maggiore fragilità e un aumento del rischio di fratture. Si tratta di una malattia che colpisce maggiormente le donne, soprattutto dopo la menopausa e in generale le persone anziane.

L’osteoporosi si manifesta anche a livello mascellare e con le radiografie endorali e può essere facilmente diagnosticata. Le radiografie endorali infatti sono un presidio diagnostico abituale nello studio dentistico, e rappresentano uno strumento valido per individuare i segni di osteoporosi.

Anemia

L’anemia è una situazione patologica caratterizzata da una diminuzione di emoglobina nel sangue che comporta difficoltà nella circolazione dell’ossigeno. Qualunque sia la causa, la carenza di globuli rossi può provocare sintomi spiacevoli come sensazione di stanchezza, vertigini, tachicardia e un pallore diffuso o limitato ad alcune parti del corpo: viso, palpebre inferiori, unghie, labbra o gengive. Il dentista può notare gengive bianche e altri sintomi come lingua gonfia, infiammata, pallida o stranamente liscia.

Disturbi alimentari

I disturbi alimentari non sono facilmente individuabili, a causa dell’atteggiamento di rifiuto tenuto da chi ne è affetto. Esaminando i denti, l’odontoiatra può però diagnosticare la bulimia individuando alcuni segni tipici provocati dal vomito autoindotto: l’acido prodotto dal vomito tende a usurare lo smalto dei denti soprattutto sulla superficie interna. Inoltre, nei soggetti affetti da disturbi alimentari sono frequenti sia una recessione gengivale più marcata, sia carie diffuse.  Altri possibili sintomi sono l’ingrossamento delle ghiandole salivari e la secchezza cronica della mucosa della bocca.

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che provoca danni all’intestino tenue, ostacolando l’assimilazione di sostanze nutritive essenziali da parte dell’organismo.

Chi ne soffre non è in grado di digerire il glutine, una proteina contenuta in cereali come grano, segale e orzo. La celiachia porta progressivamente all’appiattimento della mucosa intestinale, ma i sintomi possono estendersi fino in bocca. I sintomi più frequenti che può diagnosticare il dentista sono: malformazioni e decolorazioni dello smalto che presenta puntini marroni, gialli o bianchi o piccole cavità e strisce, sensazione di secchezza o bruciore sulla lingua e afte.

Cancro orale

Le visite regolari dal proprio dentista possono aiutare a prevenire e diagnosticare precocemente anche eventuali tumori. L’odontoiatra, infatti, può rilevare i primi segni di cancro orale: la presenza di macchie anomale bianche, rosse, o scure sulla mucosa, ulcere, grumi, ispessimenti dei tessuti o gonfiori delle ghiandole, difficoltà nella masticazione o nella deglutizione, sanguinamenti anomali possono essere un segnale di diverse malattie, tra cui anche il cancro.

I controlli periodici dal proprio dentista di fiducia e una corretta igiene orale sono le migliori difese contro il tumore orale e le altre patologie della bocca soprattutto per chi ha superato i 40 anni, fuma o consuma alcolici. 

Patologie autoimmuni

Nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule sane del nostro corpo invece di difenderlo da minacce esterne come virus o batteri. 

Alcune condizioni autoimmuni possono manifestarsi in bocca con secchezza delle fauci, crescita eccessiva delle gengive, afte dolorose, alterazioni del gusto, difficoltà a deglutire e maggiori rischi di carie e malattia parodontale.

Alcuni esempi sono la sindrome di Sjogren, che colpisce le ghiandole salivari causando secchezza delle fauci oltre ad un maggior rischio di carie; l’artrite reumatoide e il lupus che possono provocare gonfiori e afte dolorose, problemi a deglutire e alterazioni nel gusto; il morbo di Crohn che può portare ad un rigonfiamento gengivale, ulcere in bocca e labbra gonfie.

Una buona igiene orale e regolari controlli dal proprio dentista di fiducia sono fondamentali per diagnosticare, prevenire e curare gli effetti negativi causati da queste malattie sulla salute orale.