I bambini durante le prime settimane di vita si sporcano con molta facilità, continuando a sbavare e inzuppare vestiti e bavaglini. Ciò è dovuto al fatto che il neonato tende a sbavare molto sia durante il giorno che durante la notte. Ma a cosa è dovuta la continua produzione di bava e cosa fare per porvi rimedio?

A cosa serve la saliva

Una grande produzione di saliva durante i primi mesi di vita è normale. Quella che viene chiamata bava è fondamentale per aiutare il bambino a ingerire il cibo. Ma non solo, la saliva svolge molteplici funzioni fondamentali per tutti:

  • Aiuta alla formazione del bolo alimentare e perciò è utilissima durante la corretta digestione dei cibi, soprattutto quando il bimbo inizierà a masticare
  • Favorisce la pulizia della bocca, regola il ph orale e ostacola la proliferazione batterica preservando la salute del cavo orale

È dunque essenziale per il bambino, ma anche per gli adulti. Per questo durante le prime fasi della vita è importante imparare a regolare la produzione di saliva. Ma perché i bambini hanno una salivazione eccessiva?

Le cause dell’eccessiva salivazione

L’eccesso di salivazione dei bambini è dovuto in primo luogo alla necessità di espellere frequentemente la saliva dalla bocca poiché non hanno ancora imparato il meccanismo della deglutizione.

I fattori che incidono sulla produzione della saliva nei bambini sono diversi, primo fra tutti vi è la dentizione, che però inizia a partire dal sesto mese di vita. Durante i primi mesi di vita le ghiandole salivari dei bambini si sviluppano costantemente incrementando la produzione di saliva. L’apparato stomatologico responsabile della funzione digestiva nel neonato è però ancora immaturo e pertanto non riesce a deglutire completamente la quantità di saliva prodotta. A volte può capitare che prima della comparsa del primo dentino subentri irritazione e dolore alle gengive. In questi casi il bambino tende a produrre maggiore saliva per lubrificare la zona irritata.

Durante lo svezzamento la produzione di saliva, invece, aumenta a causa dei nuovi sapori e dei nuovi odori a cui il bambino è sottoposto. Infatti pappe e pappette stimolano le papille gustative aiutando il bambino a sviluppare i sensi del gusto e dell’olfatto, ma anche della vista.

Latte materno e ciuccio

I dubbi in merito alla salivazione del neonato sono molti. È stato detto che l’apparato stomatologico del neonato che comprende la masticazione, la salivazione e la deglutizione non è ancora del tutto sviluppato. Ma allora perchè il bambino riesce a inghiottire perfettamente il latte materno?

Dietro al meccanismo che sussiste dietro alla poppata è richiesto al bambino di effettuare un’azione differente, quella di succhiare. Succhiando il latte, infatti il piccolo deve fare un certo sforzo con i muscoli della bocca. Il movimento di suzione è il primo passo per capire il meccanismo dietro alla deglutizione.

Per aiutare i più piccoli a regolare la produzione di saliva, alcuni genitori ricorrono all’utilizzo di un ciuccio. Infatti il movimento della suzione effettuato sul succhiotto permette al bambino di apprendere più facilmente come si deglutisce.

È necessario però fare particolare attenzione all’utilizzo del ciuccio perché può portare all’irritazione della zona che si trova vicino alla bocca a causa di un continuo sfregamento.

Ogni genitore dovrebbe prestare attenzione all’utilizzo eccessivo del ciuccio perché può portare a lungo andare a problemi legati alla suzione o a problemi di mal posizionamenti dei futuri denti. 

Salivazione eccessiva: cosa fare?

In generale l’eccessiva produzione di saliva non genera disturbi ai bebè. A causa però della troppa salivazione il mento e il collo restano costantemente umidi o bagnati, causando irritazioni sulla zona periorale provocando dermatiti diffuse.

Queste irritazioni possono aggravarsi in inverno per colpa del freddo, per questo motivo l’ideale è asciugare costantemente la saliva in eccesso tamponando con un tessuto asciutto.

Se l’irritazione persiste fino alla comparsa di ragadi e screpolature attorno alla bocca, è consigliato invece l’utilizzo di creme idratanti specialmente con una formula ad azione protettiva. Queste creme sono di grande supporto per ostacolare o ritardare l’irritazione.

Se la salivazione del neonato prosegue anche durante la notte è possibile aiutarsi con degli asciugamani sotto il lenzuolo del piccolo. In questo modo vestiti e coperte rimarranno asciutti durante il sonno.

Tanta salivazione nel bambino: si tratta di scialorrea?

L’eccessiva salivazione termina intorno ai 15 mesi. Sicuramente ogni bimbo ha le sue peculiarità e i suoi tempi di sviluppo, ma quando si è in presenza di troppa salivazione anche dopo il completo sviluppo dell’apparato stomatologico, allora è bene cercare di indagare le cause che la provocano. Quando questa condizione si protrae nel tempo prende il nome di ipersalivazione o di scialorrea.

Esistono infatti delle situazioni in cui un’eccessiva produzione di saliva da parte del proprio bimbo può essere sintomo di un’altra specifica condizione clinica. Per poterla diagnosticare è necessario individuare i sintomi correlati di un eventuale patologia più grave. Il pediatra in questi casi è un grande alleato.

L’eccessiva produzione di saliva può essere dovuta a:

  • Problemi del cavo orale come la difficoltà a deglutire
  • Malocclusione
  • Infezioni alle vie respiratorie
  • Ansia, rabbia o stress
  • Encefaliti o emicranie
  • Malattie del reflusso gastrico-esofageo, nausee e vomito
  • Crescita anomala del volume della lingua
  • Deficit neurologico cronico

Come curare la scialorrea

Una volta individuate le cause che portano alla scialorrea, l’ipersalivazione deve essere trattata attraverso delle terapie specifiche in grado di supportare il bambino ad affrontare le sue difficoltà.

Il supporto di un logopedista può essere molto utile al piccolo per mettere in atto azioni correttive all’atto della deglutizione. Il logopedista inoltre è in grado di strutturare un trattamento riabilitativo e rieducativo per la correzione delle funzioni orali.

Anche il supporto del dentista è fondamentale per valutare e curare patologie della bocca come la macroglossia, la deglutizione atipica, la malocclusione oppure eventuali disturbi delle ghiandole salivari.

Quando la scialorrea è invece una sintomatologia secondaria a patologie neurologiche è bene fare ricorso al consulto di un neurologo per poter indagare a fondo e individuare un percorso di cura adeguato.

Per potersi prendere cura del proprio bimbo è essenziale saper cogliere i segnali ed essere in grado di affidarsi alle mani di persone esperte.