Previeni l’alito cattivo per un San Valentino a prova di bacio

Prevenire l’alito cattivo per un San Valentino a prova di bacio - Io Vado dal Dentista
Prevenire l’alito cattivo per un San Valentino a prova di bacio - Io Vado dal Dentista

Tra qualche giorno è San Valentino, la festa degli innamorati più famosa in tutto il mondo. Che abbiate in mente di sorprendere il vostro partner con una serata romantica in casa o con un pranzo elegante al ristorante non importa: la vostra bocca dovrebbe essere a prova di bacio. Cosa vuol dire? Non solo sfoggiare un sorriso smagliante, ma anche un alito fresco e pulito. A parte i cibi ricchi di aglio o spezie dal forte sapore, la prima causa dell’alitosi è la placca. Per evitare brutte sorprese, abbiamo preparato una lista di consigli che potete mettere in pratica da subito prevenendo così il rischio di alitosi.

Quali sono le cause dell’alito cattivo?

L’alitosi, o più comunemente alito cattivo, è una condizione in cui la bocca ha un odore sgradevole persistente. Talvolta, il cattivo odore può essere accompagnato anche da una patina biancastra sulla lingua e da una sensazione di secchezza in bocca. Sicuramente è una condizione spiacevole che spesso provoca disagio, soprattutto nelle relazioni sociali. Chi ne soffre potrebbe trovarsi a disagio nel parlare o nel socializzare, per timore che il suo interlocutore possa avvertire l’alito cattivo.

L’alitosi è una problematica molto diffusa tra la popolazione e si distingue in due tipologie: alitosi orale e alitosi extra-orale. La prima è causata dall’accumulo di placca batterica sulla lingua, ma anche da fattori come la carie e il fumo. La seconda, invece, è dovuta a problematiche del sistema digestivo, dei reni o del fegato. Pertanto, è importante capire quali sono le cause dell’alitosi, così da contrastarle una volta individuate. I fattori principali responsabili dell’alito cattivo sono:

  • Scarsa igiene orale: un’inadeguata igiene orale rappresenta uno dei fattori più rilevanti responsabili dell’alitosi. Questo comportamento, infatti, consente alla placca di depositarsi sui denti, provocando l’infiammazione e il sanguinamento delle gengive. Il sangue che rimane nel solco gengivale viene poi attaccato dai batteri, determinando la produzione di gas responsabili dell’alitosi.
  • Cattiva alimentazione: l’alito cattivo può essere dovuto anche all’assunzione di alimenti specifici. Per esempio, la cipolla e l’aglio possono determinare l’alitosi durante il processo digestivo. Stesso discorso per le proteine del latte presente nei latticini, quindi nello yogurt o nei formaggi. Inoltre, il caffè e lo zucchero favoriscono la proliferazione batterica all’interno della bocca.
  • Patologie: alcune condizioni patologiche, che non si fermano al solo cavo orale, possono essere responsabili dell’alitosi. Tra le malattie, per esempio, quelle respiratorie come la tonsillite e la tracheite o le infezioni locali come la candida. Anche le malattie digestive come l’esofagite, ovvero l’infiammazione dell’esofago, e il reflusso possono essere una causa dell’alitosi. Infine, sono da includere anche le patologie sistemiche come il diabete o le malattie epatiche.
  • Carie: le carie sono lesioni dei denti provocate dalla placca accumulata che erode lo smalto e dai residui di cibo depositati tra un dente e un altro che vengono attaccati dai batteri producendo cattivo odore. In presenza di carie, a volte l’alitosi potrebbe essere un campanello d’allarme per altre problematiche più complesse. Per questo bisognerebbe rivolgersi al proprio dentista prima che la carie diventi troppo profonda e danneggi il dente in modo irreversibile.
  • Fumo: è un fattore che può provocare l’alitosi perché le sostanze tossiche contenute nelle sigarette si depositano sui denti e vengono assorbite dalle mucose della bocca. Inoltre, l’assunzione del fumo provoca anche una riduzione della salivazione. Quando questa scarseggia, i batteri possono accumularsi più facilmente e produrre i gas responsabili dell’alitosi.

Anche se meno comuni, le altre cause possono essere:

  • Xerostomia, ovvero secchezza delle fauci: la bocca produce meno saliva aumentando il fastidio dell’alito cattivo.
  • Problemi gastrointestinali: a causa di questi i batteri dello stomaco possono emettere cattivo odore.
  • Diete drastiche: il corpo scompone i grassi che, a loro volta, possono rilasciare acidi maleodoranti.

Come prevenire l’alitosi per una bocca a prova di bacio

Il ricorso a caramelle o chewing-gum alla menta è una soluzione istantanea per avere l’alito fresco, ma non è una cura preventiva o definitiva. Infatti, il punto di partenza per prevenire l’alitosi consiste nelle corrette pratiche di igiene orale domiciliare. Insieme a queste, si rivelano necessarie delle sedute periodiche di igiene professionale.

  • La pulizia dei denti e della lingua dovrebbe essere eseguita regolarmente due volte al giorno, dopo almeno 30 minuti dalla fine dei pasti. Bisognerebbe utilizzare spesso anche un collutorio ad azione antisettica indicato dal dentista e il filo interdentale che riesce a eliminare i residui di cibo non raggiungibili dallo spazzolino. Anche chi utilizza una protesi dentale dovrebbe prestare molta attenzione all’igiene, in quanto la presenza di residui di cibo potrebbe favorire la comparsa di odori sgradevoli. Un altro accorgimento cui bisognerebbe prestare attenzione consiste nella sostituzione dello spazzolino almeno ogni tre mesi.
  • La detartrasi, ovvero le operazioni di ablazione del tartaro, sedute di igiene professionali che possono prevenire o risolvere il problema dell’alito cattivo. Sono dei trattamenti di pulizia delle superfici dentali che consentono di rimuovere il tartaro. La rimozione può essere effettuata solo negli studi dentistici ed è eseguita da un igienista dentale. Durante la seduta di igiene orale professionale, il professionista effettua la detartrasi sopragengivale e sottogengivale. Quest’ultima è fondamentale per rimuovere i residui più sedimentati di placca e tartaro e per prevenire le malattie parodontali. Infine, l’igienista completa la pulizia professionale con la lucidatura delle superfici dentali.

In ottica preventiva, potrebbe rivelarsi molto utile anche:

  • Ridurre il consumo di caffeina e alcolici, perché rallentano la produzione della saliva, che ha il compito principale di mantenere la bocca pulita.
  • Smettere di fumare, in quanto il fumo rende sgradevole l’alito e può macchiare i denti. Smettere può aiutare ad avere un alito più fresco e denti più bianchi.
  • Bere molta acqua, per stimolare il flusso della saliva e consumare molta frutta e verdura, perché ricche di acqua.

Quando il miglioramento dell’igiene orale e il cambiamento delle abitudini alimentari non portano nessun miglioramento, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per escludere la presenza di altre cause patologiche. Se invece il problema dell’alito cattivo è dovuto ad ascessi o a carie, bisognerebbe fissare un appuntamento dal dentista e valutare insieme al professionista il trattamento più adeguato per eliminare definitivamente il problema.