Bambini e salute dei denti: l’educazione è la miglior prevenzione

Bambini e salute dei denti: l’educazione è la miglior prevenzione

Educare alla prevenzione

Perché per la salute dei denti la prevenzione è importante già da piccoli? Perché è un requisito fondamentale per avere, da più grandi, una bocca sana. Così prevenzione diventa sinonimo di educazione a una corretta igiene orale, già con i denti da latte o ancora prima. In questo articolo evince infatti l’importanza, già dalla tenera età, di insegnare ai propri figli il corretto metodo di spazzolamento dei denti, quante volte al giorno lavarli e come eliminare la placca. È imprescindibile intervenire prontamente anche con la giusta cura delle carie dei denti da latte. Alcuni denti, infatti, rimarranno nella bocca fino ai 13 anni. Ecco perché l’eventuale insorgenza di una carie va trattata come quella di un dente definitivo.

L’igiene orale in fasce d’età

Le pratiche di igiene orale possono essere suddivise in un percorso a tappe, che segna le età di ogni bambino

4-24 mesi

È la fase dedicata, in un primo momento, alla pulizia delle gengive del bambino post allattamento. È preferibile farlo con una salvietta. Una volta spuntati i dentini, a circa 6 mesi di vita, andrebbero spazzolati due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide e una piccolissima quantità di dentifricio. Piccolo ma importante consiglio: in questa fase è bene evitare di dare il biberon al bambino dopo avergli lavato i denti. Infatti, i bambini che si addormentano con il biberon nella bocca potrebbero essere soggetti all’insorgenza di carie da biberon.

2-4 anni

È la fase in cui bisogna costruire una routine: prima insegnando al piccolo come lavare i denti, e poi portandolo a farlo regolarmente. Il bambino ha bisogno di essere educato gradualmente a un’igiene orale autonoma e quotidiana. Ma quali spazzolini usare? Quelli rivestiti da gomma antiscivolo, per una migliore impugnatura. Per non rischiare di annoiarli, è consigliabile fargli vivere il momento dell’igiene orale come un gioco, con spazzolini colorati o conta tempo divertenti. In questa fase è necessario evitare di traumatizzare il bambino attraverso la forzatura e l’obbligo, altrimenti vivrà questa attività in modo negativo.

4-6 anni

È la terza fase, fondamentale in quanto comincia la dentizione permanente. In questo caso sono molto diffuse le carie sui molari decidui o su quelli permanenti. Però, è anche vero che il bambino dovrebbe essere in grado di impugnare il manico dello spazzolino più abilmente, spazzolando i denti con movimenti più estesi e precisi. Un modo che indubbiamente aiuta a prevenirle. Più precisamente, la tecnica di spazzolamento più adeguata è la seguente: il bambino deve pulire le superfici esterne dei denti inclinando lo spazzolino di 45° partendo  dalla gengiva e muovendolo verso il dente  esercitando una leggerissima pressione.Per la pulizia della superficie interna dei denti anteriori, inferiori e superiori, lo spazzolino va tenuto in posizione verticale. La pulizia delle superfici masticatorie di tutti i denti, prevede di spazzolarli delicatamente con movimenti in avanti e indietro.

Età preadolescenziale

È la fase in cui bisogna assicurare una rigorosa e quotidiana igiene orale, necessaria per mantenere in salute gengive e denti permanenti. Cosa dovrebbero fare dunque i ragazzi?

  • Lavare i denti due volte al giorno, utilizzando un dentifricio al fluoro, spazzolandoli almeno per due minuti. Fare ricorso a uno spazzolino elettrico potrebbe rendere la pulizia e lo spazzolamento più leggeri.
  • Usare quotidianamente il filo interdentale per la pulizia degli spazi interdentali. Il filo serve sia a prevenire la carie che a mantenere l’alito fresco.

In questa fase sono molti coloro che si avvicinano a uno sport in solitaria o di gruppo: in questa eventualità, bisognerebbe incoraggiarli a portare un paradenti che protegga le loro bocche da lesioni. Per i bambini che portano un apparecchio ortodontico, ogni genitore dovrebbe raccomandargli di utilizzare lo spazzolino elettrico e lo scovolino molto scrupolosamente onde evitare le macchie bianche sui denti dopo la rimozione.

Avvicinarsi al dentista con la pedodonzia

La pedodonzia è quel settore dell’odontoiatria che si occupa della cura dei denti dei più piccoli. I trattamenti sono spesso coordinati insieme da medici, odontoiatri e personale infermieristico specializzato. Ci si può avvicinare a questa con le sedute di avvicinamento. Gli appuntamenti che permettono di far abituare gradualmente il bambino allo studio medico, anche tramite un approccio psicologico adeguato. Oltre a ciò, la prevenzione si traduce nelle prime visite di controllo, consigliate a partire dai 3-4 anni. Ricordiamo, infatti, che non prestare la massima attenzione ai denti da latte potrebbe compromettere il corretto sviluppo dei denti permanenti. Ecco allora l’importanza della pedodonzia. Come detto prima, essa prende in considerazione le patologie dentali nel bambino, ma anche gli aspetti fisiologici ed emotivi. Fare uno screening dentale dai 3 anni, consente di prevenire e risolvere alcuni problemi: disallineamenti e malocclusioni, difetti nella funzione masticatoria, anomalie della mandibola o della mascella.

Solitamente si tratta di disturbi che vengono risolti tramite il ricordo ad apparecchi ortodontici. È da sottolineare che un trattamento ortodontico in età infantile accorcia i tempi di guarigione. Parlando, invece, di uno dei problemi più diffusi, ovvero la carie dentale, sicuramente la sigillatura dei molari permanenti è sicuramente una strategia risolutiva, applicabile eventualmente anche sui denti decidui. Ancora, anche il laser può essere un aiuto, e sicuramente evita o riduce l’utilizzo dell’anestesia o di un eventuale trauma da trapano a turbina. 

Ricordiamo di educare i bambini già dalla tenera età a un’adeguata igiene orale e, non appena arriva il momento, di ricorrere al dentista. Hanno bisogno di un professionista che li accompagni già dai primi anni: la salute della loro bocca lo merita!